MUSEO
PIETRO CANONICA
Roma- 22 ottobre / 23 novembre 2003

IL CAVALLO NELL'ARTE CONTEMPORANEA
L'ARCHETIPO e L'IMMAGINE

a cura di
Bruna Condoleo


martedì 21 ottobre 2003, alle ore 18,00
presso il museo Pietro Canonica

si inaugura la mostra


Il cavallo nell'arte contemporanea
L'ARCHETIPO E L'IMMAGINE

 

COMUNICATO STAMPA


Mostra:
Il cavallo nell’arte contemporanea. “L’ARCHETIPO E L’IMMAGINE”

Luogo:
Roma, Museo P.Canonica, Viale Canonica, 2 (Villa Borghese)

Conferenza stampa:
Campidoglio - Sala Rossa 17 ottobre 2003, ore 12,00.

Inaugurazione per le autorità:
21 ottobre 2003, ore 18,00

Apertura al pubblico:
22 ottobre / 23 novembre 2003

Orari:  da mart. a dom.: 9,00-19,00- fest: 9,00-13,30- Lunedì chiuso

Biglietti:  Intero 2,60; ridotto 1,60; gratuito: al di sotto dei 18 anni e sopra i 65; gruppi scolastici accompagnati dal docente, tutti i casi previsti nelle disposizioni del Comune di Roma, vigenti in materia.

Catalogo:
De Luca Editori d’Arte

Trasporti:
Metropolitana linea A (fermata Flaminio) Linee Atac 88/95/491/495 Bus elettrico 116
 


La mostra “Il cavallo nell’arte contemporanea. L’archetipo e l’immagine”, inserita nelle celebrazioni indette dal Comune di Roma in occasione del Centenario di Villa Borghese, approvata dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, patrocinata dal Ministro per gli Affari Regionali, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio, vede come protagonista dell’evento espositivo il cavallo, immagine reale e mitica, archetipo figurativo presente nella millenaria storia dell’uomo. Dalle pitture paleolitiche delle grotte di Lascaux fino al gigantesco cavallo in ferro, “Il Teodolapio”(1962) di Alexander Calder a Spoleto, la rielaborazione dell’antichissima immagine non ha mai subito offuscamenti o abbandoni: il legame esistente fra la razza equina e l’umana, di natura magica e simbolica, non si è interrotto neanche nell’età contemporanea, in cui la tecnologia più avanzata e la quotidianità del repertorio iconografico sembrano aver abolito la mitica sacralità delle immagini antiche. Attraverso le opere di alcuni tra i più affermati artisti contemporanei, pittori e scultori della seconda metà del ‘900, la mostra, ideata dalla storica dell'arte Bruna Condoleo, intende offrire al pubblico una campionatura di tendenze e di modi di rappresentazione dell’unico tema proposto: attraverso linguaggi figurativi i più disparati, dal realismo alla Pop Art, dall’arte Concettuale alla Transavanguardia, si potrà constatare la vitalità di un soggetto figurativo che costituisce uno stimolo suggestivo alla creatività di molti artisti del nostro tempo. Alcuni lo hanno scelto come tema ricorrente della loro espressività, altri lo hanno affrontato saltuariamente, tutti ugualmente attratti da un’immagine tanto antica, ma sempre attuale. Artisti italiani e stranieri, di fama nazionale ed internazionale: Floriano Bodini, Pedro Cano, Enzo Cucchi, Ugo Guidi, Marino Marini, Giuseppe Mazzullo, Mimmo Paladino, Gastone Panciera, Augusto Perez, Agostino Pisani, Vettor Pisani, Mario Schifano, Francesco Somaini, Giovanni Stradone,Valeriano Trubbiani e Natalia Tsarkova espongono opere che spaziano da una riproposizione del cavallo nella sua quotidianità ad interpretazioni magiche ed oniriche, da rielaborazioni ironiche a rivisitazioni in chiave moderna della forza arcana del mito. La sede della mostra, il Museo Pietro Canonica, è un prezioso spazio museale, immerso nel verde di Villa Borghese, pieno di fascino, sia per le opere che racchiude, molte delle quali gruppi “equestri”, sia per la particolare natura di antica residenza e studio di artista, pertanto luogo pregno di ricordi ed emozioni di vita vissuta. L’edificio, infatti, trasformato in epoca neoclassica, e concesso, nei primi anni del ‘900, allo scultore piemontese Pietro Canonica (Moncalieri 1869 – Roma 1959) come casa-studio, dopo la sua morte è divenuto l’attuale Museo. L’inserimento nel magnifico Parco di Villa Borghese, di fronte a Piazza di Siena, luogo di svolgimento del Concorso Ippico Internazionale, rende il Museo sede ideale di una mostra dedicata al cavallo, in un fattivo spirito di valorizzazione di un luogo di conservazione che per la prima volta si apre ad un evento espositivo di grosso richiamo per il pubblico, al fine di intrecciare un proficuo dialogo con la contemporaneità. La mostra, "L'archetipo e l'immagine", che espone una trentina fra dipinti, sculture ed opere grafiche, per la maggior parte di grandi dimensioni, scelte e selezionate dall'ideatrice della mostra, annovera opere “storiche”, esemplari inediti e tele realizzate appositamente per l’esposizione. Il progetto nasce dalla volontà di proporre un evento culturale lungamente pensato e studiato nei suoi contenuti dalla curatrice, in cui arte e natura siano strettamente collegate, e che rientra perfettamente nello spirito più autentico delle Celebrazioni del Centenario. Il cavallo, infatti, naturale abitatore della Villa, proposto per l’inserimento nella lista dei beni immateriali riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, è forma dell’immaginario collettivo, che da sempre ha ispirato la letteratura e l’arte figurativa, coinvolgendo la sfera psichica dell’uomo e facendosi interprete del comune sogno di libertà. Il progetto allestitivo, ideato dall'architetto Pierfrancesco Anzà, attraverso un sofisticato quanto suggestivo impianto illuminotecnico in sospensione, utilizza la luce artificiale, con la funzione di disegnare con diversa intensità, i perimetri espositivi, lasciando in vista, ma fuori dello spazio “luministicamente” più definito, le sculture già esistenti nel Museo. La mostra, a cura di Bruna Condoleo, è promossa ed organizzata dall’Associazione Professionale “Artes Faveo” .




   La Fortezzuola - Museo Pietro Canonica

litografia di Laudasio e Rosa - 1842 (Arch. Capitolino)
Le opere

Inaugurazione