2

Emanuele Rossini
"Emaki
Empatia della materia"


a cura di
Bruna Condoleo
Rifugio tra i rami (part)


La natura è il mezzo non il fine. Se è necessario raggiungere qualcosa cambiando la natura, bisogna farlo… L’arte è il sangue del cuore umano” (Edvard Munch)

Emanuele Rossini.
“Emaki. Empatia della materia”

Un movimento continuo e ritmico nasce dai materiali che Emanuele Rossini utilizza nei suoi caleidoscopici lavori di assemblage artistico, frutto di un elaboratissimo progetto ideativo che non lascia nulla al caso. Il materiale, il più vario, s’ intreccia in trame fitte di fili di cotone, di plastiche dipinte, di ferro, di creta e di gesso, creando un’insolita sinfonia plastica di toni e di luci. L’amore per la materia coinvolge l’artista al punto che le sue opere sembrano una visionaria ricostruzione del mondo dove, tra sentimenti contraddittori, tra senso allucinatorio e realtà, regna un inquietante horror vacui. Tracce di vita emergono dal silenzio della materia per riappropriarsi di una rinnovata energia, restituendo sorprendenti brani di realtà poetiche, come accade nel grande e conturbante Aquarium.
E’ la stessa materia a divenire metafora di ansie, angosce, desideri irrealizzati, fughe verso il trascendente: sulle sue tele si scorgono spesso piccole sagome umane, modellate all’essenziale, celate da sapienti intrecci di segni e di elementi (Angeli caduti) o travolte da gorghi circolari in un’ osmosi che coinvolge l’io individuale e le forme universali (Naufragi).
L’essenza più profonda dell’opera di Rossini deve ricondursi ad un’empatia della materia, ovvero nella capacità di quest’ultima di comunicare le sensazioni, le aspirazioni, i disagi che l'artista proietta su di essa. I suoi palinsesti sembrano racchiudere l’ animistica forza vitale della natura ed esprimono nel loro inedito associazionismo polimaterico una libertà fantastica che permette all’artista di spaziare tra linguaggi diversi, capaci di rendere tangibile la metamorfosi della materia. Nella sua cifra stilistica, infatti, si fondono istanze culturali che provengono dall’Oriente e dall’Occidente: l’amore per la materia, organizzata attraverso composizioni organiche e armoniose, sottende sempre una ricerca spirituale e un’ansia meditativa che s’immergono nel concreto per trascenderlo e consentire alla coscienza di imboccare i labirintici percorsi della psiche.
Vi è nei quadri di Rossini un desiderio risarcitorio nei confronti della natura violata dall’uomo: al pari di uno scultore, con raro talento fantastico, egli realizza per via di “mettere” una natura alternativa attraverso la quale si ripristina un’ assorta e misteriosa bellezza, un universo alchemico dove perdersi e ritrovarsi.
Quello di Rossini è dunque un percorso visionario, in cui la materia, centro focale d’interesse, si spoglia della sua IMMANENZA nell’appropriarsi della più vasta realtà del simbolo: luci e ombre si giustappongono negli illusionistici giardini segreti (Rifugio tra i rami), nei mosaici di resine reciclate (Cristallizzazioni), che ripropongono in termini contemporanei i decori paleocristiani del Duomo di Civita , nei piccoli corpi modellati in creta che, trasportati dal turbinio degli elementi, s’intravedono tra i mille fili di cotone (Giudizi universali). Memoria storica ed esperienza personale si legano indissolubilmente nei suoi lavori, come avviene nell’uso delle terre e dei materiali che sono attorno a lui e che l’artista utilizza a piene mani per consegnare al fruitore un’immagine inedita del suo complesso immaginario artistico.

La mostra “Emaki. Empatia della materia” si svolge a Civita Castellana (VT) ( 29/9 - 25 /10, 2013), nell’ambito di "Civitonica 2013", la Stagione della Cultura, manifestazione promossa dal comune e dall’Assessore al Centro Storico prof. Giancarlo Contessa, con la partecipazione straordinaria del MAXXI e del Museo etrusco di Villa Giulia di Roma. L'esposizione, curata dalla scrivente, è stata allestita in un ex capannone industriale, scelto per il suo fascino di luogo dismesso, ma pieno di storisa e per la sua essenzialità architettonica. Carta, argilla, grafite, gesso, resine reciclate, fili di lana di vetro, fili di cotone, ferro, e ancora chine, smalti, pastelli si mescolano nelle opere di Rossini in elaborate concrezioni materiche e di colore ad evocare inediti paesaggi mentali.



Mostra : Emanuele Rossini. Emaki. Empatia della materia
www.emanuelerossini.blogspot.com    -    mail:  emanuele.rossini@teletu.it

Sede : Civita Castellana (VT), Parcheggio ex ghiacciaia

curatore: Bruna Condoleo
b.condoleo@arsetfuror.com


Durata: 29 settembre– 4 novembre 2013
Vernissage : domenica 29 settembre 2013, ore 18.00

Le opere

Inaugurazione



Emanuele Rossini, laureato in Architettura presso l’Università “La Sapienza di Roma”, vive tra Roma e Civita Castellana (VT). Si occupa di arredamento e ristrutturazione d’interni (La Masa Group); dal 2007 collabora con lo studio di Architettura GC design di Roma e lavora nel campo del design industriale come progettista per la Meridiana srl. Tra il 1996 e il 2009 ha esposto le sue opere di pittura-scultura in mostre personali in Italia e all’estero (Londra). Si occupa di scenografia e di allestimento mostre.
Tra il 1998 e il 2000 ha progettato e allestito stand presso la Fiera dell’Artigianato di Milano; dal 2002 al 2003 é stato aiuto scenografo per il film A luci spente di Maurizio Ponzi (Mediaset); nel 2008 ha progettato e allestito la mostra fotografica Fermata Prenotata di Monica Bernardi, presso lo studio Caronte di Roma; nel 2009 ha progettato e assunto la direzione creativa della mostra Stop Usa e Getta! presso il Chiostro del Seminario Vescovile di Civita Castellana; nel 2010 ha allestito la mostra fotografica Visioni a cura di Alfredo Anzellini; nel 2010 si é occupato della progettazione e della direzione creativa dell’evento Londra solo andata e del privè arte-musica Frida, presso il locale Arabesk di Civita Castellana.
Nel 2007 ha tenuto due personali di successo presso la Galleria d’arte Passato Presente a L’Aquila e presso la Galleria d’arte Il Tiratore a Civita Castellana, mentre nel 2008 ha esposto nella Galleria Cafè 88 a Londra. A queste mostre si aggiungono le partecipazioni nel 2007 al Premio Sinestesie, presso il Museo Michetti a Francavilla al Mare (CH) e alla collettiva di pittura presso l’Accademia di Romania a Roma. Dal 2009 é Presidente dell’Associazione Culturale Argilla, che lavora sul territorio del Viterbese promuovendo tramite eventi, iniziative e pubblicazioni, le attività culturali e sociali di Civita Castellana. Negli ultimi quattro anni personali di successo a Roma, a Londra e a New York hanno consacratola sua validità di artista a tutto tondo.

 


E' vietata la riproduzione di tutti gli articoli e delle immagini © Copyright

e-mail: studio@artesfaveo.com