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Seán O’Huiginn Ambasciatore d’Irlanda L'occhio pittorico e la mano pittorica, che sono palesemente il fulcro del lavoro artistico di Anne Donnelly, oggi appartengono ad una tradizione quasi minoritaria all’interno dell’ampia varietà di categorie dell’arte moderna. Eppure nessun’altra tradizione offre una finestra così delicata sulla sensibilità di un pittore, o spiega in modo così completo il processo di riflessione e la maestria attraverso i quali l'artista dà forma al lavoro finale. Nell’impressionante mole di lavoro di Anne Donnelly possiamo intravedere due diversi percorsi: c’è il percorso che l’ha portata dalla natia Irlanda al mondo del Mediterraneo, e nello specifico in Italia, la sua attuale dimora. E' un cammino che può essere letto nella gamma dei suoi colori, che va dai verdi sgargianti dei suoi dipinti sulla chiusa, che potrebbero essere una perfetta trasposizione in pittura della grande poesia di Patrick Kavanagh sul Grand Canal di Dublino, “così calmo e verdeggiante in piena estate” - ai gialli bruciati e agli ocra bruno fulvo dei paesaggi mediterranei della sua patria adottiva. Il suo lavoro è anche la chiara testimonianza di un secondo percorso, un viaggio introspettivo, verso una visione individuale che dà alla sua arte una palese coerenza. Il perfezionamento di tale visione è leggibile nella sequenza del suo lavoro, e culmina in uno stile che è immediatamente riconoscibile come il suo, qualunque sia il soggetto trattato. La sua gamma di soggetti riflette un’immediatezza di visione e osservazione dove le cose semplici sono catturate in immagini che in qualche modo esprimono la dignità e la bellezza di cui godono in quanto parte della creazione – il sottofondo spirituale nei dipinti di Anne Donelly è forse uno dei segreti del loro impatto. Alcuni temi si ripetono – lo schieramento degli alberi che plasmano e sono plasmati dai paesaggi, uccelli come svettanti simboli di libertà o di aspirazione alla libertà, ma anche l’affettuosamente ironica familiarità delle loro incarnazioni domestiche, teste femminili che sono così austeramente ieratiche che potrebbero provenire da alcune antiche rappresentazioni di rituali femminili ormai perse per sempre - tutti portano il marchio del sempre più affinato istinto artistico di Anne Donnelly e di una visione che arricchisce gli spettatori. |
Orlando Corsetti Presidente Municipio Roma "Centro Storico" Forti sono le emozioni di fronte allo spettacolo della natura che questa grande artista propone con lirica ispirazione. Nei suoi dipinti atmosferiche nature morte e magici volti femminili, paesaggi e cieli blu cobalto solcati dal volo di gabbiani e le splendide costiere della sua Irlanda. Emerge un mondo suggestivo di intensa poesia. Anne Donnelly possiede uno stile elegante, caratterizzato da un cromatismo vivido. La sua opera evoca le atmosfere colte nei suoi viaggi in Andalusia, in Marocco e nelle isole greche. L'artista è nata a Belfast ma da molti anni vive in Italia, a Tivoli, alle porte di Roma, dove ha eletto dal '67 la sua dimora, nei pressi di Villa Adriana, assieme alla numerosa famiglia: il coniuge, Carlo Mazzantini, affermato scrittore e poeta, scomparso nel 2006, e le sue quattro figlie. Molto apprezzata dalla critica italiana e straniera, membro della DUNA, sezione dell'lnternational Association of Women Artist, ha partecipato durante la lunga carriera ad innumerevoli esposizioni nazionali ed internazionali. Siamo lieti di ospitare qui nel Centro Storico di Roma le opere di Anne Donnelly che costituiscono per noi motivo di orgoglio. |
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